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Come iniziare il colloquio di lavoro in estetica

i primi consigli per evitare imprevisti che potrebbero farti scivolare subito fuori strada

Diventare estetista è un percorso per certi aspetti semplice e per altri, invece, più complicato. È semplice nella misura in cui, come per ogni professione, occorre seguire un preciso iter formativo, conseguendo una qualifica professionale al termine di un percorso di studi che include teoria e pratica. È complicato nel momento in cui, al termine della formazione, ci si trova faccia a faccia con il mercato del lavoro e bisogna iniziare la propria attività.

Una volta conseguita l’abilitazione si aprono diverse possibilità lavorative. Chi ha la fortuna e il coraggio di poter fare un investimento economico può aprire un proprio istituto… un passo importante quello di diventare imprenditrice, che io ti consiglio di fare solamente dopo qualche anno di esperienza come dipendente per capire bene quali sono le difficoltà e i meccanismi; per gli altri, invece le opzioni principali sono due:

  • Lavorare come freelance
  • Lavorare come dipendente

In entrambi i casi, gli estetisti trovano lavoro in profumerie, centri benessere, beauty farm, saloni per parrucchieri che includono anche trattamenti estetici, saloni di bellezza e centri di estetica. Sia che ci si proponga come freelance sia che l’obiettivo sia essere assunti in qualità di dipendenti, occorre affrontare un colloquio di lavoro.

Ecco alcuni consigli utili per presentarsi al meglio.

Arrivo e attesa Un valido suggerimento per partire con il piede giusto è arrivare con qualche minuto di anticipo. Pazienza se si aspetta un po’ in sala d’attesa: l’importante, per un buon candidato, non è attendere bensì non farsi attendere.

Questo però non significa che il Titolare o il rappresentante dell’Istituto abbia la facoltà di fare attendere il candidato… anzi! Se aspetterai troppo potrebbe essere il segnale di una scarsa organizzazione aziendale, o peggio ancora di mancanza di rispetto nei confronti dei collaboratori. Meglio pensarci bene prima, piuttosto di pentirsi dopo aver firmato il contratto.

Valutarsi reciprocamente Un colloquio di lavoro non è mai un monologo, bensì un’occasione, per entrambe le parti, di confrontarsi e valutarsi reciprocamente. Per un’estetista, scegliere un posto di lavoro significa trovare un’attività che più si adatta alle proprie competenze professionali: ecco perché è molto importante scoprire subito chi si ha di fronte.

Non è scontato che ci si trovi a tu per tu con il titolare dell’esercizio: può darsi che il colloquio venga sostenuto con un responsabile della selezione o con più figure (titolare, addetto HR, receptionist): individuare il ruolo di chi si ha davanti e considerare il fatto che ciascuno ha un proprio punto di vista è fondamentale per affrontare al meglio un colloquio di lavoro.

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