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L'estetista non è una figura itinerante!

Per esercitare l’attività di estetista occorre aver conseguito una specifica qualifica professionale, a seguito della frequentazione di una scuola dedicata che prevede due anni di corso e di un anno aggiuntivo di specializzazione.

In alternativa, si può sostenere l’esame per ottenere la qualifica di estetista professionista dimostrando di aver lavorato per almeno tre anni nel settore, avendo nel contempo completato anche la formazione teorica.

Una volta diventati estetisti professionisti, dunque, si può a tutti gli effetti esercitare l’attività. Per farlo serenamente, tuttavia, è necessario conoscere le disposizioni di legge a riguardo a livello:

  • Statale
  • Regionale
  • Comunale

Nella legge n.1/1990, lo Stato definisce le linee guida per lo svolgimento dell’attività di estetista; ciononostante, alcune regioni hanno promulgato specifici decreti per regolare a livello locale l’esercizio della professione.

La Regione Lombardia, ad esempio, impone che il titolare di un centro estetico debba essere in possesso dei requisiti per esercitare la professione di estetista, sia che questa venga svolta come impresa individuale che sottoforma di impresa societaria.

La direttiva regionale specifica inoltre che l’attività di estetista non può essere esercitata in forma ambulante (o anche a domicilio) e, se viene richiesta una prestazione in luoghi di cura, come case di riposo e ospedali, è necessario un accordo scritto tra il professionista e la struttura. In ogni caso, devono essere rispettate le norme igienico-sanitarie.

Infine, la normativa regionale che disciplina l’attività di estetista prescrive che i prodotti cosmetici utilizzati siano conformi ai regolamenti nazionali ed europei a riguardo.

Come abbiamo accennato, l’attività di estetista viene disciplinata anche a livello comunale. In particolare, sui Comuni grava la responsabilità di rilasciare le autorizzazioni per l’inizio attività, controllando che vengano rispettate le norme edilizie e urbanistiche e quelle igienico sanitarie e intervenendo con sanzioni specifiche in caso di inadempienza delle regole.

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